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Visualizzazione post con etichetta Televisione. Mostra tutti i post
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venerdì 28 marzo 2008

Politica e Televisione

Lo spettacolo nella politica e
la politica come spettacolo

La Rai, in occasione delle elezioni amministrative del 1960, portò, per la prima volta, la politica in televisione trasmettendo Tribuna Elettorale.
La trasmissione ebbe successo e l’anno dopo fu riproposto con il nome di Tribuna Politica. Il programma era una rubrica del telegiornale ma sarebbe presto diventato autonomo e guidato da Jader Jacobelli (foto), giornalista morto nel 2005 e ritenuto il padre del programma in questione.
Il vero protagonista era il cronometro, infatti

venerdì 29 febbraio 2008

Il Festival di Sanremo secondo me

Secondo me, intorno al Festival si creano troppe aspettative di alti ascolti poiché si ritiene che la kermesse sia adatta a un pubblico generalista. Ci si lamenta che la formula è ormai vecchia e si incita a un cambiamento radicale, ma questo non risolleverà mai gli ascolti. Qualsiasi cambiamento escluderà sempre una fetta di pubblico, un target sarà sempre tagliato fuori.
Secondo me, il Festival di Sanremo è un programma troppo ibrido, ormai è un varietà in cui sono inserite le canzoni. Esse

martedì 19 febbraio 2008

Quarto Potere - Citizen Kane di Orson Welles

Dopo il potere Legislativo, Esecutivo e Giudiziario, ci sarebbe il Quarto Potere. Nello specifico italiano, dal 1 gennaio del 1948 il potere legislativo spetta al Parlamento, quello esecutivo al governo, quello giudiziario a giudici eletti per concorso, mentre il quarto potere, non formalizzato dalla Costituzione, sarebbe esercitato dai giornalisti da quando , nel 1963, una legge ha stabilito che : “è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il

mercoledì 5 dicembre 2007

Internet sostituisce la Televisione nel prime-time

Da una ricerca della Online Pubblsher Association svolta in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna e Gran bretagna, la quale analizza l’utilizzo dei mezzi di comunicazione, emergono alcuni dati importanti.
Innanzitutto , stando alle dichiarazioini del 67% degli intervistati, sembra che Internet abbia sostituito la Televisione nel prime-time. Inoltre la ricerca evidenzia che in questa fascia oraria (19-23) la rete viene usata maggiormente per scaricare musica, concludere acquisti e pianificare le attività serali o del weekend.
La fascia giornaliera con più

venerdì 30 novembre 2007

Spot in Tv prima di diventare famosi

Quando fare pubblicità è stato solo l’inizio

Molte volte gli spot sono stati una prima occasione per chi desiderava affacciarsi al mondo dello spettacolo. Questa occasione spesso è stata un vero e proprio trampolino di lancio, l’inizio di una florida carriera.

Tante donne hanno desiderato, l’ allora sconosciuto, Raz Degan dopo averlo visto recitare “sono fatti miei”, nello spot dello Jagermaister. Caro Raz, non ti sia di dispiacere, ma questa volta sono anche fatti nostri. Il bicchierino d’amaro li ha reso dolce la vita. Con parole materialiste diciamo che li ha fatto fare un bel po’ di soldi. In Italia diventò famosissimo ed

giovedì 22 novembre 2007

Credevamo a un duopolio

Le intercettazioni telefoniche si ribadiscono rivelatrici di questioni sottobanco. Questa volta a finire sul banco sono Rai e Mediaset. Le comunicazioni telefoniche rese pubbliche dal quotidiano La Repubblica rientrano nell’inchiesta del marzo 2004 sul fallimento di HDC-Datamedia.
Credevamo che Rai e Mediaset fossero due aziende separate, credevamo in un duopolio, ma il nuovo scenario sembra essere un’ oligarchia: la comunicazione mediatica in mano a pochi, in mano a chi, come Berlusconi, è infarinato in conflitti d’interessi.
Più semplicemente: intesa segreta. Un’alleanza segreta nel corso della scorsa legislatura quando si sono avute fughe di notizie, scambio di informazioni, soffiate sul palinsesto. Contatti e e colloqui tra i dirigenti e i direttori del Tg5 e del Tg1.

Notizia da Libero: “Il direttore di Rai Uno Del Noce assicura Mediaset che Bruno Vespa citerà Berlusconi ogni volta che sarà opportuno. Carinerie ricambiate dalla tv del Cavaliere, che mette il becco pure nella trasmissione di Sanremo. Dalle intercettazioni, risulta che se le elezioni scontentano qualcuno, si provvede a confezionare servizi ad hoc "riparatori". E la par condicio? Consiste in questo: se Ciampi onora il Papa, subito lo stato maggiore di Rai allerta Berlusconi, che si affretta a fare lo stesso. E la morte diGiovanni Paolo II, nel 2005, fu un vero banco di prova per la Rai, secondo quanto rivelano le intercettazioni telefoniche eseguite dalla Guardia di Finanza.
Mentre Wojtyla peggiorava, i responsabili del palinsesto Rai cambiavano la programmazione: cosa della quale fu subito avvertita Mediaset. Riferisce la GdF che una donna contattò la Bergamini il 2 aprile: «Le due si lamentano di una persona alla quale non riescono a spiegare che bisogna dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni. Il telefono della chiamante è intestato alla Rai». Alle dieci dello stesso giorno, quando il Papa è morto, la Bergamini (ex assistente di Berlusconi, ex dirigente Rai) «dice che Cattaneo ha chiesto di condividere i loro pareri con quelli di Vespa al quale avrebbero chiesto di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali». «Il d. g. (Flavio Cattaneo, ndr) - si legge ancora nel rapporto - vuole che nella rappresentazione dei risultati elettorali si faccia più confusione possibile per camuffare la loro portata». E in quelle circostanze, avviene ovviamente un fitto scambio di chiamate tra Rai e Mediaset.


Siamo alle solite, il solito magna magna!

giovedì 15 novembre 2007

La Tv-mobile

Un settore da 20 miliardi

Entro cinque anni la televisione italiana analogica sarà spenta, avverrà il così detto switchoff. In Europa, la Gran Bretagna ha già compiuto questo passaggio, mentre Svezia e Finlandia contano di riuscirci entro il 2008. La Germania aveva posto il suo termine per il 2010, ma sembra che siano in anticipo di due anni.
In Italia i tempi così lunghi sono causati dagli alti costi di produzione di contenuti digitali e, dagli introiti provenienti quasi esclusivamente dalla pubblicità. La Pubblicità potrà essere allettata da nuovi scenari che porranno

giovedì 4 ottobre 2007

Oliviero Toscani: mi piacerebbe fare una bella campagna contro la televisione

Dopo la campagna shock sull’ anoressia lanciata nella settimana della moda a Milano, il celebre fotografo Oliviero Toscano, in un’ intervista al Messaggero dichiara di voler fare, semmai qualcuno glielo proponesse, una campagna contro la televisione. In risposta

sabato 29 settembre 2007

Strategie di programmazione televisiva

Regola numero 1:
Giocare sul sicuro

Osservando la programmazione, si possono intuire alcune strategie adoperate dalle emittenti televisive.
L’azzardo non è sicuramente una principale strategia, anzi, giocano quasi sempre sul sicuro. Anziché produrre, preferiscono comprare qualcosa che in altri paesi ha già avuto successo. Ecco spiegato l’uso di format e l’alto numero di telefilm americani. Gli ultimi arrivati in casa Mediaset, per esempio, sono Dr Hause, Grey’s Anatomy, Ugly Betty, ma c’è da dire che i telefilm importati sono stati fin dall’inizio, per la Tv commerciale, linfa vitale,

sabato 8 settembre 2007

Più Internauti e meno spettatori televisivi

La “bella signorina Internet” scalcia la “ cara vecchia Televisione”
Le abitudini cambiano

Secondo uno studio di IBM in Usa, Australia, Gran Bretagna, Germania e Giappone,in un arco di tempo che va da una a quattro ore, il 66% degli intervistati sono telespettatori, mentre il 60% sono internauti. Addirittura il 19% del campione dedica 6 ore al giorno ad Internet, mentre solo il 9% guarda per 6 ore la Tv.
La conclusione è subito chiara, nel tempo libero vengono spese più ore davanti allo schermo del Pc rispetto alla Tv.

giovedì 9 agosto 2007

La tv On Demand





Quando il passaggio dall’analogico al digitale sarà completo, l’elemento marcante e caratterizzante sarà il tempo. “Non ho tempo”, “Non c’è tempo”, questo dice l’uomo moderno. Il digitale darà l’opportunità , grazie al video on demand e all’interattività, di scegliere come spendere quel tempo libero che ognuno dedica alla Tv. Questa opportunità è la grande novità del digitale, la grande novità rispetto ad oggi, in cui molti usufruiscono dello stesso programma nello stesso momento.
Di conseguenza è facile affermare che tale

sabato 4 agosto 2007

La storia di Giochi senza Frontiere

Tre dû d'uno…les jeux sont faits
Jeux Sans Frontieres

Credo siano in molti ad aver seguito le gare di Giochi senza Frontiere durante i mesi estivi. Gli stessi si sono già chiesti perché questo programma sia sparito. Il motivo è l’alto costo di produzione,in media ogni puntata costava per ogni Paese 200 milioni del vecchio conio italiano.
Non solo manca ai telespettatori, ma anche a nazioni come Grecia, Slovenia, Svizzera, Italia, i quali in passato hanno cercato di ripartire. Addirittura l’emittente pubblica slovena ha ottenuto alti

Eurovisione

L’ Eurovisione nasce il 12 febbraio 1950 grazie all’Unione Europea di Radiodiffusione, più conosciuta con la sigla UER. Inizialmente l’organizzazione era composta da 23 radio-televisioni nazionali di stati dell’ Europa e del bacino del Mar Mediterraneo, mentre dal 2004 sono 52 .
Lo scopo

sabato 28 luglio 2007

Il volume della TV aumenta durante gli spot pubblicitari

Egidio sei sordo?
Tratto dal romanzo “ Le avventure del pescatore”

E’ già sera, Egidio è sulla poltrona intento a rilassarsi guardando la televisione. Trasmettono un bel film, l’ideale dopo una giornata faticosa passata a bordo del suo peschereccio. Dicevamo una giornata faticosa, per questo che il pescatore dopo pochi minuti si addormenta. Il film scorre senza svegliarlo, ma improvvisamente qualcosa lo disturba, Egidio apre gli occhi e balza in avanti spaventato, un attimo dopo una voce stridula dice : “Egidio sei sordo?”. Era sua moglie….
Cosa sarà successo?
Ve lo dico io cosa è accaduto:
Il volume della Tv è diventato troppo alto. Ciò ha provocato lo spavento di Egidio e la reazione della donna. Sarà stato il televisore che è guasto? Noo! Sarà stato che il pecatore avrà inavvertitamente alzato il volume? Noo! Sarà stata la pubblicità? Sii!
La colpa è esclusivamente delle emittenti radiotelevisive, pubbliche e private, che diffondono messaggi pubblicitari e televendite con una potenza superiore a quella ordinaria degli altri programmi.

lunedì 23 luglio 2007

Ricordi particolari di televisione

Il mio personale ricordo della televisione è legato alle riprese di un evento.
Era un pomeriggio caldo di settembre, ero sfaccendato e con la mente già tra i banchi di scuola, mancava solo una settimana alla fine delle vacanze estive.
“Mi diriggo verso la Tv, prendo il telecomando, rimango in piedi e premo 1, compaiono le immagini, poi premo 2, poi 3, poi 4, poi 5, poi 6, dopo il bottone rosso. Lo schermo diventa buio e dico tra me -Non fanno niente-. Mi giro per andare via, ma mi sorge una curiosità forte come quella di una mangusta - Perche fanno vedere solo telegiornali?-. Premo un numero a caso sul telecomando, la Tv è accesa, pochi secondi e tutto mi è chiaro”.
Era l’11 Settembre del 2001. Avevo aperto la finestra del mondo sull’America ferita, la stessa finestra che avevano aperto altri milioni di telespettatori. La televisione svolgeva il compito di comunicazione di massa, di informare in tempo reale attraverso immagini, interviste, dichiarazioni, opinioni.
Questo terribile evento ha dimostrato una forza, una sfaccettatura della televisione, dare a molti, nello stesso tempo, la medesima notizia.
Forse accadrà un giorno in cui sarà annunciata la fine del mondo in mondo visione a reti unificate?

Ho chiesto a qualche persona quale fosse un loro ricordo di televisione, sia esso una trasmissione, un personaggio, una manifestazione sportiva, un evento in particolare:

Donato ( 57 anni ) :la trasmissione Giramondo, trasmessa su Rai2, mi pare nel 1984. Si vedevano filmati di animali nel loro habitat;
Luigi ( 61 anni ) : prima le trasmissioni non erano regolari e quando non c’era niente da far vedere lo schermo rimaneva bianco e una scritta avvisava quando sarebbero riprese;
Gina ( 83 anni ) : prima erano pochi a potersi permettere un televisore. Nella strada in cui vivevo, solo una famiglia la aveva e veniva messa fuori così la guardavamo tutti insieme;
Maria( 73 anni ) : chi potrà mai dimenticare il telefilm Dallas? La ricchezza di quella famiglia e le loro vicessitudini ? Lo seguivo sempre;
Marco ( 18 anni ) : la finale dell’ Italia campione del mondo, trasmessa su un maxi schermo in piazza;
Giovanni ( 58 anni ) : Ahi..Ahi..signora Longari…lei mi cade sull'uccello! E’ stata una celebre gaf di Mike Bongiorno;








Michela (36 anni ) : il Pranzo è Servito di Corrado;









Laura ( 42 anni ) : Io segue da sempre Striscia la Notizia e ricordo che inizialmente non era un vero programma, ma era contenuto in Odiens. Avevo circa 20 anni, quindi saranno stati la fine degli anni 80.



venerdì 20 luglio 2007

Esempi di esterni televisivi

Galà Nazionale della Croce Rossa Italiana
Non tutta la produzione televisiva avviene in studio.
Alcuni eventi si svolgono sempre all’esterno, ad esempio una partita di calcio, altri perché lo si è deciso, come una prima teatrale, uno spettacolo estivo, un concerto. Questi casi sono definiti EFP (Electronic Field Production, produzione elettronica sul campo).
In alcuni casi bisogna fare delle riprese all’ultimo momento (interviste,dichiarazioni, riprese di avvenimenti inaspettati), per le quali è sufficiente un’attrezzatura leggera. Questi, invece, sono definiti ENG (Electronic News Gothering, raccolta elettronica delle informazioni).
Per seguire un evento EFP è necessaria un’attrezzatura simile a quella di uno studio.
Grazie all’ausilio di foto scattate il 19 luglio per la registrazione del Galà Nazionale della Croce Rossa Italiana possiamo vedere un po’ dell’attrezzatura. Il Galà è stato presentato da Milo Infante e andrà in onda il 10 Agosto su Rai2.


Innanzitutto occorre una location; essa può essere costruita o essere un posto suggestivo già esistente. Nel nostro esempio la Basilica di Santa Maria di Collemaggio in L'Aquila offre lo sfondo al palco.



Davanti al palco sono posizionate le telecamere. Nella foto A ci sono 4 telecamere fisse; nella foto B si può osservare una telecamere sul braccio mobile



Anche all'esterno,come in studio, è fondamentale la cabina di regia. Spesso è montata su pulman, in questo caso è adibita su una torretta di fronte la palco



In questa foto si possono ossevare le impalcature per gli impianti illuminanti



Riprese del palco



Per trasportare tutta l'attrezzatura sul campo bisogno portarsi al seguito una carovana di pulman e furgoni attrezzati. In questo caso tutto il necessario è trasportato dai mezzi Esterni Roma 4

mercoledì 18 luglio 2007

L'evoluzione della televisione italiana

L’evoluzione, “non darwiniana”, della televisione italiana


Chissà se Charles Darwin, teorico dell’evoluzione naturale, avrebbe studiato anche l’evoluzione della televisione. A differenza delle specie che lui ha osservato, la “specie televisione”, si è evoluta in soli 50 anni, non in secoli.

Tappe principali:
- 1953: ci furono i primi esperimenti di Tv a Torino, Milano e Roma;
- 3 gennaio 1954: iniziò il servizio televisivo Rai in regime di monopolio;
- fine 1954: fatta eccezione per la Valle D’Aosta l’Italia settentrionale riceveva il segnale televisivo;
- inizio 1957: la rete televisiva era estesa a tutto il territorio nazionale;
- 1961: fu introdotto il secondo canale, complementare al primo;
- 1975: una legge ribadì il monopolio e introduceva il terzo canale;
- 1976: fu ammessa l’emittente privata;
- 1984: Fininvest poi Mediaset, raggiunse tre reti;
- 1986: nacque l’Auditel;
- 1997: fu lanciata la Tv a pagamento dovuta al primo satellite digitale che copre l’Italia
- 1997: si iniziarono a elaborare i primi piani per la transizione al digitale terrestre; la legge Meccanico n° 249 del 1997 è stato il primo abbozzo, dopo seguiranno altre leggi, ma ancora siamo in attesa della completa transizione nel futuro prossimo della televisione.

martedì 3 luglio 2007

L’identità di una rete televisiva

Se si togliessero i loghi dei canali televisivi italiani, sono sicuro che riusciremmo a capire su quale rete siamo approdati. Ciò è possibile grazie all’identità di rete. L’identità si raggiunge attraverso un lungo processo fatto di obiettivi e scelte. Ciò che si sceglie sono i generi, i contenuti dei programmi, i film, i telegiornali e i programmi di approfondimento. Tra gli obiettivi c’è da decidere quale target coprire. Tale obiettivo è raggiunto quando il target a cui si fa riferimento è affezionato alla rete, quando la preferisce ad altre. Un esempio può essere dato da Italia1 dove la maggior parte dei contenuti sono rivolti ai giovani: Distraction, Le Iene, Lucignolo, telefilm americani ecc. Anche il telegiornale, intitolato StudioAperto, è il più visto dai giovani, nonostante sia il terzo Tg nazionale dopo quelli di Rai1 e Canale5.
Succede anche che l’identità di rete è data dai personaggi simbolo della rete stessa.
Quando l’identità è stata raggiunta non si deve tradire l’affezione e le aspettative del pubblico.

Guido Caroselli rappresenta un volto noto di un canale.
Di quale si tratta?

Un Giorno in Pretura

Programma televisivo mandato in onda per la prima volta nel 1988 su Rai3 con Roberta Petruzzelli. Fa parte di quel filone della neo-televisione definito “Tv delle realtà”. In questo caso la realtà è quella dei tribunali, i quali attirano il pubblico italiano. Condizione necessaria per questo programma è la legge che in Italia, con il consenso delle parti, permette di riprendere i processi. Ciò che inizialmente raccontava erano baruffe e truffe di periferia. Dopo, l’attenzione delle telecamere è stata posta nelle aule dove erano in atto processi che hanno segnato la cronaca nazionale, primo fra tutti il
caso Tangentopoli (da qui nascerà il mito del pubblico ministero Antonio Di Pietro). Quindi si è passati dai piccoli processi a quelli più rilevanti per importanza e opinione pubblica o, per la presenza di personaggi conosciuti e protagonisti degli scandali.
Tra i processati si possono ricordare Erich Priebke per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, Sergio Cusani, Raffaele Cutolo, processi relativi al Mostro di Firenze, al sequestro Soffiantini, l’ omicidio Marta Russo, il processo a Wanna Marchi e al medico sociale della Juventus Agricola e Giraudo.

martedì 26 giugno 2007

Lo studio televisivo

Lo studio televisivo è la fabbrica di produzione

Dietro la nostra televisione, posizionata nel salotto di casa, avvengono tre attività. La prima è il broadcasting, ovvero trasmissione di informazioni da un sistema trasmittente ad un insieme di sistemi riceventi, la seconda è la produzione dei contenuti, la terza è la messa in onda.
I contenuti da trasmettere possono essere a utilità ripetuta (come film, fiction, documentari ecc.), o a utilità istantanea (eventi non ripetibili come competizioni sportive).
In generale acquistare costa meno che produrre. Grazie alla disponibilità di prodotti seriali (spesso americani) si è affermata in Italia la Tv commerciale.
Se si vuole creare un prodotto televisivo bisogna seguire tre fasi:
- la preproduzione che comprende idee, progetti e ricerca di risorse umane (casting) e tecniche
- la produzione, cioè le riprese
- la postproduzione, in cui si utilizzano le immagini riprese per il montaggio, la grafica, gli effetti speciali e le operazioni di editing. Se il programma è in diretta, la postproduzione va fatta prima della produzione e riguarda effetti da riprodurre durante le riprese(ad esempio musica da inserire).
Lo studio è la fabbrica di produzione. Una spia rossa all’esterno segnala che si sta registrando e non si può entrare. Le porte sono grandi per permettere l’ingresso di scenografie e mezzi. L’ambiente è climatizzato e insonorizzato. Come in un teatro, sul soffitto sono posizionate le luci e un parco sospeso.
Le scenografie, nonostante spesso siano spettacolari, sono semplici da montare e smontare. Importante è il placement, cioè la ricerca di aziende fornitrici di arredi.
Esempi di dimensioni degi studi:
-1000 mq per spettacoli con orchestra e pubblico
-100-250 mq per i telegiornali
-20 mq per un’intervista
Durante le riprese lo staff della regia è collegato in cuffia con i cameraman, assistenti di studio e conduttore. La regia sceglie le telecamere e l’audio da mandare in onda.
Il prodotto finito esce dalla fabbrica e noi possiamo consumarlo nel salotto di casa.