mercoledì 30 luglio 2008
Ghiaccio dal cielo
Articolo scritto per: http://www.informazionelibera.com/
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Le barriere coralline sono a rischio
Leggi http://www.informazionelibera.com/le-barriere-coralline-sono-a-rischio/lunedì 28 luglio 2008
Tesoro, mi è ricresciuto il dito
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L’energia pulita si fa spazio nel deserto
sabato 26 luglio 2008
Che tempo che fa?
Articolo scritto per http://www.3viso.com/ e pubblicato sulla sezione http://ambiente.3viso.com/
Credo che ognuno di noi ogni giorno guardi le previsioni meteo in televisione oppure sul quotidiano. Ma non tutti lo facciamo allo stesso modo, la maggior parte si sofferma ad osservare se è rappresentato sulla nostra località un sole ridente o una triste nuvola. Altri, che avranno qualche semplice nozione di nautica, saranno invece più attenti a decifrare il tempo previsto in base a dei simboli convenzionali riportate sulle cartine. Questo è l’atteggiamento più corretto per capire meglio se potremmo organizzare una gita fuori porta all’ aria aperta o sarà meglio restare in casa perché l’acqua incombe.
Per fare ciò bisognerebbe capire il concetto di alta e bassa pressino e come viene rappresentata sulle cartine. Innanzitutto bisogna sapere che la diversità di pressione atmosferica è la conseguenza della diversa distribuzione del calore solare sulla terra. Le aree di alta pressione, denominate anche anticicloniche, sono caratterizzate da tempo sereno e asciutto e quindi portatrici di buon tempo. Al contrario, le aree di bassa pressione, dette anche cicloniche, sono portatrici di cattivo tempo. Nelle aree anticicloniche sia ha la pressione più alta nel centro dell’area , mentre più bassa verso l’esterno. Nelle cicloniche si ha il fenomeno contrario e cioè, più bassa pressione nel centro dell’area e più alta verso le zone periferiche.
Nella zona di alta pressione l’aria calda, che è più leggera, sale e tende a distribuirsi nelle zone periferiche. Man mano che si raffredda diventa più densa e pesante fino a quando l’atmosfera non riesce più a reggerla e allora scende verso il basso, creando di conseguenza bassa pressione. La differenza di alta e bassa pressione crea quel fenomeno meteorologo chiamato vento. Tanto maggiore è la diversità tra le due aree, maggiore sarà la forza del vento. Nel’area di alta pressione il vento ha un senso rotatorio orario, in quella di bassa pressione antiorario. Perciò, quando il vento si sposterà dal centro della zona anticiclonica a quella del centro della zona ciclonica in prossimità di essa sarà deviato verso l’esterno. Per cui, se voltiamo le spalle al vento avremo alla nostra sinistra l’aria di bassa pressione e alla nostra destra l’area di alta pressione.
Il vento viene rappresentato sulle carte geografiche con segmenti in direzione del vento. Le barrette trasversali su di esse, peraltro rivolte verso la bassa pressione, indicano l’intensità secondo tale convenzione: una barretta ogni 10 nodi, mezza barretta 5 nodi, un triangolo 50 nodi.
Ennio Morricone, non solo tracce sonore
Articolo scritto per http://www.altroparere.it![]()
Provate a fischiettare a qualcuno la musica dei titoli di coda del film “Per un pugno di dollari” (1964), sarà come porre una domanda retorica ma senza in realtà averla mai posta, poiché avrete puntualmente sempre la stessa risposta: “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone. Già, Sergio Leone, proprio la collaborazione con questo regista ha permesso a Morricone di farsi conoscere in tutto il mondo confezionando le colonne sonore del film già citato , “Per qualche dollaro in più”(1965), “Il Buono il brutto e il cattivo” (1966) C’era una volta il West (1968) “Giù la testa”(1971), tutti film facenti parte di quel filone cinematografico definito spaghetti-western. La sua carriera non certo si esaurisce qui, infatti ha firmato solo per il cinema 400 colonne sonore. Senza ombra di dubbio perfino lui farà fatica a ricordarle tutte, però forse non dimenticherà mai il nome del primo film per cui compose una colonna sonora nell’ormai lontano 1961, ma non per l’ovvia ragione di essere stata la prima volta, ma perché quel lavoro sembra essere stato un segno del destino, una sorte di premonizione, infatti il film s’ intitolava “Alla conquista dell’America”, di Sergio Giordani.
giovedì 3 luglio 2008
Viva l'Italia
Capita che un bel giorno accendi la radio e ti sintonizzi sulla tua stazione preferita, di solito quando la canzone non ti piace cambi subito, ma questa volta decidi di non cambiare perché sei sicuro che la prossima ti piacerà. Ascolti passivamente, ti accorgi che la musica ha un ritmo rap “tum tum tu” e ha una parola che si ripete: "In Italia in Italia in Italia”.
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Pubblicato da
Carmelo Molfetta
a
10.27
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