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giovedì 25 ottobre 2007

I naufraghi scappano col cashes
Critiche al vetriolo


Cecchi Paone, ribattezzato da “L’Italia sul 2” l’Orso Paone, delude ancora e delude tutti.
Questa fu la mia critica prima della sua partenza su un’isola dell’ Honduras, location del reality "L’Isola dei Famosi": "Non è mio stile criticare, ognuno nella vita fa le proprie scelte, però dispiace perdere un uomo da quel popolo che vuole una televisione più qualitativa. Ormai questa gente lo ha mandato in esilio. La sua protesta ai Telegatti contro i reality lo aveva posto ai miei occhi come re Leonida, sapeva che il popolo dei reality era numeroso, ma lui non ha avuto paura a scagliarsi contro, proprio come fece il re spartano contro Serse. Avrà sicuramente i suoi buoni motivi, saprà districasi dalle critiche di chi era dalla sua parte, però per me, ora, sarà Tarquinio il Superbo, l’ultimo dei sette re di Roma, cacciato dal popolo."
Ora rincaro la dose. Sull’Isola, dopo poco più di un mese da isolano cosa fa? Saluta perché gli manca il palmare.
Ha liquidato tutti con questa spiegazione. Proprio lui che parlava ai bambini di natura, ora è prigioniero della tecnologia. Forse il motivo è un’altro, ha terminato il suo soggiorno perché ha raggiunto i suoi obiettivi: ha perso i suoi 20 Kg che si era prefissato di perdere (secondo le ultime indiscrezioni sembra che abbia scambiato l’isola per una beauty farm), ha raggiunto il limite di permanenza per rubare l’intero cashes.
L’ uscita di Cecchi Paone delude soprattutto per lo spessore che si era costruito come professionista televisivo, ora si distingue per immoralità e falsità, deludendo chi lo sosteneva nella sua aventura e sottolineandosi uomo di poco valore non rispettando l’impegno preso. Le mie critiche verso quest’uomo sono così aspre perché, il background culturale e televisivo, li imponevano altri comportamenti, a partire dalla scelta di partecipare a un reality (lui che li ha criticati), al come ha partecipato ( gestendo a suo piacimento le telecamere, come daltronde solo un professionista come lui poteva fare, facendo addirittura pubblicità dei prossimi programmi che condurrà), fino alla “ritirata francese”, uscendo di scena con leggerezza adducendo futili motivi.
Anche Francesco Coco si è autoeliminato dopo essersi assicurato l’intera ricompensa. Lui però, ha dato valide spiegazioni: "Nella vita ci sono delle priorità, le cose che ho costruito nella mia vita sono le mie priorità che mi hanno permesso di vivere a me e la mia famiglia in maniera agiata..." . Il monologo continua, ma non si è capito perchè ha abbandonato l’isola.A me è sembrato un discorso da Supercazzola in Amici Miei.

martedì 16 ottobre 2007

La FIFA detta legge
Negli stadi si FILA dritto senza fotocamere

In occasione della prima partita di qualificazione per il Mondiale 2010 (Brasile – Colombia disputata a Bogotà), il capo de Pallone Joseph Blatter ha vietato l’introduzione all’interno dello stadio di dispositivi, come videocamere e videotelefonini, in grado di riprendere fasi di gioco. Il suo obiettivo è di fermare quel fenomeno, ormai diffusissimo, di pubblicare i filmati su YouTube. La spiegazione è semplice: quelle riprese non sono coperte da copyright.
Il signor Blatter forse non sa che questa è l’era della convergenza multimediale e del reporter diffuso. Ormai, nei paesi ricchi, tutti abbiamo la tecnologia necessaria per immortalare quello che ci pare (naturalmente nel rispetto della privacy), siano essi episodi improvvisi o avvenimenti, come le partite di calcio,per cui vorremmo regalarci un "filmato-ricordo". Semmai andrebbe in internet, sarà un filmato di una partita già trasmessa in Tv, o più sicuramente in Pay-Tv. Quali saranno questi enormi danni arrecati ai diritti da un filmato amatoriale di scarsa qualità? E poi, chi è entrato nello stadio e avrà pagato magari un biglietto salato, non potrà avere un ricordo audio-visivo, quindi, se vorrà avere la foto del suo campione preferito mentre calcia un rigore, dovrà per forza comprarsi una rivista sportiva ufficiale.
Mi sembra troppo da chi, nella stessa partita ha anche vietato l’ingresso alle donne gravide (la spiegazione qui non è semplice, anzi, a me sconosciuta), da chi non premiò l’Italia campione del mondo a Berlino.
Gli Ultras dichiarono: “ NO ALLA PAY-TV, NO AL CALCIO MODERNO”. La Pay-Tv è la rovina del calcio?

giovedì 4 ottobre 2007

“Ora mi piacerebbe fare una bella campagna contro la televisione”

Dopo la campagna shock sull’ anoressia lanciata nella settimana della moda a Milano, il celebre fotografo Oliviero Toscano, in un’ intervista al Messaggero dichiara di voler fare, semmai qualcuno glielo proponesse, una campagna contro la televisione. In risposta alle polemiche sull’ultima creazione, Oliviero Toscani, afferma: "Io ho fatto come sempre un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo. Sono anni che mi interesso al problema dell'anoressia. Un tema tabù per la moda". L’artista ha spesso suscitato scalpore con la sua arte, perciò non escluderei che,una sua campagna contro la televisione, provocherebbe reazione sia popolare, sia politica. Daltronde la televisione è anche affare politico.