Barra video

Loading...
Google

venerdì 10 agosto 2007


Cosa?Alessandro Cecchi Paone in un reality? No, non ci posso credere!
E' confermata la sua partecipazione all'Isola dei Famosi

Non è mio stile criticare, ognuno nella vita fa le proprie scelte, però dispiace perdere un uomo da quel popolo che vuole una televisione più qualitativa. Ormai questa gente lo ha mandato in esilio. La sua protesta ai Telegatti contro i reality lo aveva posto ai miei occhi come re Leonida, sapeva che il popolo dei reality era numeroso, ma lui non ha avuto paura a scagliarsi contro, proprio come fece il re spartano contro Serse. Avrà sicuramente i suoi buoni motivi, saprà districasi dalle critiche di chi era dalla sua parte, però per me, ora, sarà Tarquinio il Superbo, l’ultimo dei sette re di Roma, cacciato dal popolo.

giovedì 9 agosto 2007



La Tv nel Futuro
Per la serie: “è un mondo che non hai scelto, però quello che guardi in Tv si “

Quando il passaggio dall’analogico al digitale sarà completo, l’elemento marcante e caratterizzante sarà il tempo. “Non ho tempo”, “Non c’è tempo”, questo dice l’uomo moderno. Il digitale darà l’opportunità , grazie al video on demand e all’interattività, di scegliere come spendere quel tempo libero che ognuno dedica alla Tv. Questa opportunità è la grande novità del digitale, la grande novità rispetto ad oggi, in cui molti usufruiscono dello stesso programma nello stesso momento.
Di conseguenza è facile affermare che tale innovazione cambierà le abitudini del pubblico televisivo.
L’interattività può essere intesa anche come dialogo tra uomo e apparecchio. Con un po’ di riflessione, però, si può scoprire che, in realtà, l’interattività non la scopriamo completamente ora, ma la Tv ha già qualcosa di interattivo, qualcosa che ormai consideriamo primordiale. Alludo all’invenzione del telecomando e all’uso della telefonata in studio, avvenuta per la prima volta in trasmissioni come L’altra Domenica (1976, Renzo Arbore) e Portobello (1977, Renzo Tortora).

sabato 4 agosto 2007

Tre dû d'uno…les jeux sont faits
Jeux Sans Frontieres

Credo siano in molti ad aver seguito per più estati le gare di Giochi senza Frontiere. Gli stessi si sono già chiesti perché questo programma sia sparito. Il motivo è l’alto costo di produzione,in media ogni puntata costava per ogni Paese 200 milioni del vecchio conio italiano.
Non solo manca ai telespettatori, ma anche a nazioni come Grecia, Slovenia, Svizzera, Italia, i quali in passato hanno cercato di ripartire. Addirittura l’emittente pubblica slovena ha ottenuto alti ascolti trasmettendo le repliche. Comunque l’ UER sembra che stia cercando di riorganizzare il tutto dal 2006, i fans potranno sperare.
Per il momento non ci resta che annoverarlo come programma storico. La prima edizione risale al 1965, l’ultima al 1999. A parte quattro stop negli anni ’80 è sempre andato in onda. Nella prima edizione parteciparono Germania, Francia, Belgio e Italia. Proprio all’Italia spetta il titolo di “sempre presente”. Nel corso degli anni hanno preso parte 18 nazioni. C’è anche da ricordare che oltre alle edizioni estive ce ne sono state 13 invernali.
Il gioco consisteva in una serie di prove, ma ciò che contava di più era una celata idea politica, cioè l’Unita Europea. In effetti i giochi sono stati il preludio all’entrate in Europa di nazioni partecipanti come Malta, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia.
I dati di ascolto sono sempre stati eccellenti in tutta Europa. La Grecia ha toccato il 78% di share, l’ Italia ha raggiunto in una edizione la media di 18,5 milioni di telespettatori a puntata.
Dei conduttori italiani sono celebri la voce e i commenti di Ettore Andenna.
Per la cronaca sportiva dei giochi, l’Italia se li è aggiudicati 4 volte: nel 1970, nel 1978,nel 1991 e nel 1999.

Eurovisione

L’ Eurovisione nasce il 12 febbraio 1950 grazie all’ Unione Europea di Radiodiffusione, più conosciuta con la sigla UER. Inizialmente l’organizzazione era composta da 23 radio-televisioni nazionali di stati dell’ Europa e del bacino del Mar Mediterraneo, mentre dal 2004 sono 52 .
Lo scopo di questo ente è di creare collegamenti tra le reti televisive di più paesi europei per trasmettere contemporaneamente lo stesso programma, qualora, il programma stesso, abbia un richiamo internazionale.
Molto conosciute sono le sigle Rai che hanno aperto i collegamenti internazionali fin dal 1956 , caratterizzate soprattutto dal preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.