Mediaset acquista Endemol
Quale futuro per Rai?
Rischio Grande Fratello a reti unificate?

(ANSA) - MILANO, 14 MAG - Mediaset ha firmato l'accordo per l'acquisto del 75% di Endemol per 2,629 miliardi di euro. L'accordo e' stato firmato con Telefonica. L'intesa e' stata fatta attraverso Mediacinco Cartera, Cyrte Fund e Gs Capital per l'acquisto del 99,7% di Endemol Investment, che detiene il 75% della societa' operativa quotata Endemol Nv. L'accordo prevede il lancio di un'Opa sul rimanente 25% del capitale ad un prezzo di 25 euro per azione. Mediaset e Telecinco investiranno fino a circa 486 mln
La Endemol nasce nel 1994 grazie alla collaborazione di John De Mol e Joop van den Ende. In poco tempo diviene leader nella produzione di format e fiction , vendendo i propri prodotti in 25 paesi e producendo 15mila ore di programmazione ogni anno.

Alcuni commenti:
Federico Confalonieri (presidente Mediaste): «Mediaset non userà Endemol contro la Rai, perché Endemol rimane indipendente e inoltre sarebbe un uso contro la legge. Endemol è un'azienda di cui va preservata l'indipendenza. Questa acquisizione è una bella cosa, ne siamo felici. E' una discontinuità rispetto alla vulgata secondo cui le aziende italiane farebbero poche acquisizioni oltre confine. Siamo molto lieti che siano le nuove generazioni di Mediaset ad aver fatto l'operazione: il giovane Berlusconi e il suo entourage che l'hanno voluta con determinazione. E' anche un'assicurazione sulla continuità di questa azienda che ha un grande futuro».
Pierluigi Bersani (ministro dello Sviluppo economico): « si tratta di un successo italiano che merita complimenti sinceri, ma che spinge anche a delle riflessioni, innanzitutto da parte della Rai. Complimenti a Mediaset, sinceramente e senza ironia. Questo è però un tema che suscita immediatamente serie riflessioni, legittime di fronte a una situazione nuova. Spero che questo episodio solleciti progetti di riforma e di cambiamento. Gli equilibri cambiano e non si può stare fermi. Il servizio pubblico dovrebbe essere il luogo dell'innovazione, della libertà e della cultura.
Paolo Gentiloni (ministro delle Comunicazioni) : « questo è un successo, una spinta verso la diversificazione. Considero positive tutte le scelte che comportano il rafforzamento delle aziende italiane nel settore e una loro diversificazione».
Il cda della Rai : «La Rai ha un contratto quadro pluriennale con Endemol che è stato firmato prima di questo accordo e che chiaramente la Rai onorerà in ogni caso»
Giovanni Minoli : «l'operazione è una cosa positiva, perchè fa chiarezza e dà a Mediaset, una grande azienda italiana, la possibilità di competere sul mercato multimediale. Penso anche che sia uno stimolo per la Rai, che non può più fare lo struzzo e far finta di non vedere. Il re è nudo: bisogna reagire. Altrimenti è l'inizio della fine».
Angelo Monelli ( capogruppo dei Verdi alla Camera): «Questa vicenda evidenzia l'inadeguatezza della Rai che ora rischia di avere un ruolo marginale. Non è più rinviabile il rinnovo complessivo del Cda Rai: serve un servizio pubblico radiotelevisivo competitivo che sappia garantire il pluralismo tematico. Chiediamo un'informativa urgente del ministro Paolo Gentiloni sulla situazione della Rai. Così come è urgente una legge seria e rigorosa sul conflitto di interessi».
Sergio Bellocci (responsabile comunicazione e innovazione tecnologica di Rifondazione comunista ) : «Ora il Grande Fratello andrà in onda a reti unificate. Mediaset diviene il principale produttore di format senza lasciare la sua posizione dominante nelle reti televisive».
Romano Prodi : «Si tratta di una decisione puramente aziendale sulla quale il presidente del Consiglio non ha nulla da dire. È chiaro che rafforza il concorrente della Rai attraverso un processo di integrazione verticale tra una rete televisiva e il fornitore dei prodotti della rete stessa».